L’amore nasce al ristorante?

Caro Borducan ciao,
sono Riccardo, quello con i baffi e gli occhiali tondi che si aggira sempre nella tua sala circolare.

Quello con il panciotto, che la sera si perde a guardare il tramonto mentre tu accogli ospiti innamorati.

Massì dai, Riccardo, quello alto, che ogni tanto fuma il sigaro, con una passione per i vini giusti al momento giusto, che saluta le coppie al loro arrivo e si appoggia alla balconata in ferro battuto che spiove sul lago.

Ah. Avevi capito a “ciao” e mi stavi prendendo in giro? Ok.

Senti ti scrivo queste due righe perché c’è tanto di cui vorrei parlarti e mi sembra arrivato il momento di metterci tranquilli io e te e pensare all’anno che è andato.

Non è stato facile lo so.

Siamo cambiati parecchio io e te.

Sei sempre stato un ristorante incantevole, un posto pieno di ricordi passati, un posto dove gli anni ’20 si potevano respirare ad ogni angolo, un piccolo gioiellino qui al Sacro Monte, da dove ti scrivo ogni sera.

Le persone sono sempre venute da te per distrarsi un po’, tuffarsi in un mondo elegante e lontano nel tempo e nello spazio.

È stata Anita a concepirti così alla morte di suo marito Mario e nulla è cambiato nel tuo aspetto da allora.

Quando ti ho visto per la prima volta ho capito che potevi fare molto di più per Varese e per le persone più in generale.

Ho capito che eri sprecato come semplice albergo e ristorante, per quanto elegante e raffinato tu fossi, e a febbraio dell’anno scorso ho fatto la mia mossa.

Ho cacciato bambini e gruppi rumorosi di persone, ho acceso le candele e ho dato il via alla magia

Non suona molto bene come azione, lo so, ma non mi interessa, era necessario.

Non ho cacciato i bambini perché sono un pazzo sadico, lo sai, non è che li odio, anzi, ma è giusto che si divertano e non stiano in un posto che per loro proprio non va bene.

Un posto intimo con luci soffuse, 87 candele a illuminarne la sala circolare, fiori su ogni tavolo e una grande vetrata che dà sul paesaggio incantato dei 7 laghi.

Ora dimmi, anche volendo, dove li avremmo messi i bambini?

Loro si annoiano, i genitori si innervosiscono, i tavoli vicini vengono straziati dalle loro lamentele, non era più possibile.

Quando ho deciso che saresti diventato il primo Love Restaurant d’Italia ho dovuto sacrificare qualcosa e ho scelto i bambini.

Li ho presi dunque e gettati giù da un dirupo. Sto scherzando, mamma mia, nessun senso dell’umorismo vedo. Hai ragione, sei nato nel 19(NON ME LO RICORDO), hai una comicità un po’ diversa tu.

Il risultato?

Tu, mio caro Borducan, hai fatto innamorare tutta Varese e non solo…

Abbiamo iniziato intorno a San Valentino durante la festa degli innamorati.

Abbiamo spento le luci. È calato il buio più completo qui al Sacro Monte. Non una sola lampadina sparata in faccia ai tuoi ospiti.

Abbiamo chiuso per qualche ora la sala per l’accensione di quelle prime 87 candele…

La musica jazz degli anni 20 ha iniziato a riempire la sala e, mentre assistevo alla magia, ho capito che non poteva essere un unico evento, che qualcuno doveva creare un rifugio per le coppie innamorate.

Ed è così che ti ho reso quello che sei oggi:

Il primo love restaurant in Italia

Molti hanno scoperto chi sei, la tua fama ha iniziato a precederti e a fare il giro dei dintorni fino ad allontanarsi sempre di più.

Ti faccio vedere, mio caro Borducan, non invento niente, in molti si stanno innamorando di te.

Non potevi di certo passare inosservato.

Giorno dopo giorno hai ospitato coppie su coppie desiderose di trovare per loro uno spazio privato, intimo e più che romantico dove celebrare il loro amore.

Come mai hai avuto tutto questo successo? Beh è semplice dai, non fare il modesto mio caro Borducan.

Hai una storia pazzesca, una di quelle che incanterebbe chiunque, sei nato dal sogno di una famiglia, dalla forza e dalla disperazione di una donna rimasta senza l’amore della sua vita.

I giornali sono impazziti per i tuoi X (NON RICORDO QUANTI) anni di storia, in questo articolo per esempio puoi leggere la tua storia riassunta in poche righe: www.viedelgusto.it/al-borducan-le-mille-e-una-storia/

Ok. Sei un albergo e non sai leggere, ma sappi che si parla di te e di chi ti ha concepito e costruito.

All’inizio ero scettico, devo ammetterlo, non pensavo che avresti avuto questo successo così incredibile. Non pensavo là fuori in così tanti cercassero del vero e puro romanticismo.

Mi avevano convinto che di persone così in giro non se ne trovano più molte, che l’amore vero è sparito, che non saresti interessato a nessuno e che un ristorante che si riempie di avvocati e manager a pranzo con una candela a tavola si trasforma in un luogo consacrato all’amore.

Eppure no.

Non è così.

Qualche giorno fa ho letto questa frase:

“Per un romantico un posto non vale mai l’altro, esattamente come una persona non vale l’altra”

Sono le persone convinte di questo che si sono innamorate di te, della tua sala circolare in perfetto stile liberty.

Sono rimaste a bocca aperta di fronte al tramonto serale, hanno letto della tua storia, hanno assaggiato i tuoi piatti, si sono tenute la mano sorridendo, magari hanno letto di te in una di quelle riviste che credono ancora all’amore e gli lasciano dello spazio:

Ma basta dirti quanto sei bello e bravo, basta elogiare il tuo fascino, è arrivato il momento dei buoni propositi per questo 2019.

Sarai per sempre il rifugio degli innamorati.

1.  Prometto che non sarai pieno di bambini urlanti che si annoiano e disturbano i tavoli intorno.

2. Non importa quanto buia sarà la notte là fuori, non ti rifugerai in lampadine che rovinano l’atmosfera, ci saranno sempre e solo candele a celebrare l’amore.

3. Giuro solennemente che per quanto i tempi possano correre veloci, non dimenticherai la tradizione e gli anni ’20 nei quali sei nato.

4. Le note che riempiranno la tua sala saranno sempre e solo quelle del jazz degli anni 20, non importa se qualcuno dirà che sei desueto.

5. Continuerò a lottare contro palloncini a forma di cuore, banali fazzoletti rossi e quel romanticismo nauseabondo che serve a chi vuole fare il romantico senza impegnarsi per niente.

6. Le coppie continueranno imperterrite a festeggiare anniversari, compleanni, e a farsi proposte di matrimonio dentro le tue mura.

Prima di salutarti è giusto farti ancora qualche complimento dai, alla fine te li meriti ed è giusto che tu sappia che le coppie sono sinceramente innamorate di te:

E ora basta, perché altrimenti ti monti la testa.

Quando sei triste e hai bisogno di consolarti, vai qui, mio caro Borducan e ti tirerai su il morale

E ora parlo con te mio caro lettore, scusa per queste righe un po’ deliranti, ma è stato un anno pieno qui al Borducan e oggi volevo prendermi del tempo per tirare le somme.

Di solito parlo sempre con te, ti do consigli sui luoghi più romantici, sulle tue cene, su tutto quello che può farti conquistare tua moglie e farla sentire la donna più bella del mondo.

Oggi però avevo bisogno di mettere in ordine i pensieri per prepararmi a un anno in cui ti regalerò un Borducan sempre più romantico, sempre più utile alla tua causa: celebrare il tuo grande amore.

Se non vedi l’ora di provare tutto quello di cui hai letto, vai su www.borducan.com/PrenotaTavolo e prenota ora la tua cena romantica!

Il Borducan sarà ancora una volta lì ad aspettare te.

In alto i Calici!

Riccardo

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